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Fondo Respighi, Serie "Fotografie", n. 95

 

«Il favoloso viaggio della Regina di Saba, ‘la Regina del mezzodì’, come la nominano i Vangeli di Matteo e di Luca, ‘che viene dagli estremi limiti della terra a Salomone’, è narrato dalle leggende ebraiche e arabe con poetica fantasia ricca di prodigi... il Corano,... dove narra l’incontro di Salomone con la Sabea, sembra un racconto di fate. Materia sontuosa per comporre uno spettacolo di bellezza di ricchezza, nel quale molte arti possono concorrere armoniosamente: la poesia, la musica, la danza, il canto, la pittura, la plastica, l’architettura... Due elementi si incontrano nella favola di Belkis: l’elemento ebraico e l’arabo. Per rappresentare il primo, Respighi si è ispirato specialmente al modo di ritmare e di melodizzare proprio degli antichi canti profani ebraici; per il secondo, ha voluto dare posto e importanza agli strumenti a percussione, tamburi di varia foggia e di vario suono... il musicista si è abbandonato con gioia alla sua fantasia coloristica... Scene splendide di Nicola Bénois, coreografo il famoso Leonida Massine, danzatori di terre lontane fatti venir da Parigi e d’oltre, russi per di più: un portentoso giovane danzatore, un ebreo baltico mi pare, per la parte di Salomone; una principessa caucasica per la parte di Belkis; una nuovissima speranza della scuola scaligera per la parte dell’Araba Fenice: David Lichtenstein, Leila Bederkhan e Attilia Radice.» (dai Quaderni di Guastalla)


Data ultima modifica: 10/03/2011