Ricerca di antenati attraverso le fonti dei Distretti militari
Considerevole, da alcuni anni a questa parte, è il numero di persone, discendenti da famiglie italiane emigrate all’estero (soprattutto nell’America meridionale) in epoca anche molto remota, che scrivono agli Archivi per rintracciare documenti che ne attestino le origini. L’Archivio di Stato di Milano, pur ritenendo proprio dovere d’istituto compiere questo tipo di ricerche con il maggiore scrupolo possibile, non è in grado di rispondere in mancanza di precise informazioni di partenza. Pertanto le richieste che non contengano comune e anno di nascita NON riceveranno alcuna risposta.
Si elencano qui di seguito alcune delle difficoltà che non di rado si presentano affinché, prima di rivolgersi all’Archivio, gli interessati cerchino di recuperare informazioni più precise possibili sui loro genitori, nonni o antenati.
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Questo Archivio conserva i fogli, le rubriche e i ruoli matricolari dei Distretti militari di Milano, Lodi e Monza, dai quali è possibile trarre parecchie informazioni riguardanti il servizio militare dei cittadini italiani di sesso maschile, non riformati. I documenti sono rintracciabili solo conoscendo, non tanto il comune di nascita, quanto il comune di residenza (al momento del compimento del 17° anno di età del soggetto indagato), poiché i comuni formavano e compilavano ogni anno le liste di leva dei cittadini maschi residenti in quel comune all’atto della chiamata obbligatoria, nonché l’anno di nascita. Rispetto a quest’ultimo dato si può ammettere qualche approssimazione ma la banda di oscillazione non deve essere troppo ampia (per esempio, se un avo è nato "fra il 1855 ed il 1860", l’intervallo cronologico è eccessivo).
In questo sito è disponibile un elenco della documentazione conservata per ogni Distretto militare e dei relativi estremi cronologici. Nella sezione Guida on-line di questo sito è inoltre consultabile una descrizione sommaria di questi stessi fondi archivistici.
Si deve comunque tener conto che tale documentazione riguarda i soldati semplici e i sottoufficiali. Per le informazioni relative agli ufficiali, ci si dovrà rivolgere, fino alla classe di leva dell’anno 1890, al Ministero della difesa, Direzione generale per il personale militare, V Reparto, 14° Divisione documentazione esercito, V Sezione, via XX Settembre 123/a, 00187 Roma; invece per gli anni 1891 - 1970 al Distretto militare di Milano, via Mascheroni 26, 20145 Milano. Si consiglia inoltre eventualmente di indirizzare le ricerche (via Internet) anche nei Musei e Archivi degli emigranti di Montevideo, Buenos Aires e San Paolo di Brasile che conservano le carte di sbarco di tutti gli emigranti. In tale documentazione compaiono spesso notizie anagrafiche più dettagliate che permettono, almeno, di conoscere il luogo di nascita dell’italiano emigrato; accertato il Comune di nascita, o per lo meno la provincia italiana di nascita, si potrà inviare la richiesta ai Servizi anagrafici o allo Stato civile del comune o provincia che è stato rintracciato. -
Per quanto riguarda le ricerche di tipo anagrafico, talvolta la tradizione familiare, da questo punto di vista, risulta imprecisa: può infatti accadere che l’emigrato abbia indicato, raccontando la sua storia a figli e nipoti, come luogo di provenienza non il paese, magari piccolo e dal nome poco conosciuto, nel quale abitava e da cui era partito, ma la ben più nota città (Milano, Torino, Venezia, Napoli ecc.) che "dominava" il territorio circostante. Questa indeterminatezza rende molto difficile, se non impossibile, la ricerca.
In concreto: la provincia di Milano, sulla quale si estende la competenza di questo Archivio rispetto agli uffici dello Stato, contava, prima della recente costituzione di quella di Lodi, 247 comuni (sono 8103 in tutta l’Italia). Ciascuno di questi enti locali conserva un proprio, autonomo archivio storico con i propri registri anagrafici, se non sono intervenuti catastrofi naturali, guerre, incendi o altre calamità.
Né d’altra parte esistono elenchi generali di tutti i cittadini italiani, divisi per anno di nascita e con l’indicazione dei rispettivi comuni: basta pensare che i sudditi dell’allora regno d’Italia erano in totale, al primo censimento generale della popolazione del 1861, già più di 25.000.000. Per questo motivo manca, in questo Archivio come negli altri, una documentazione attraverso la quale sia possibile identificare i comuni di residenza (“domicilio legal”) delle persone.
Si rimanda alle indicazioni presenti su questo sito, in Fonti per le ricerche anagrafiche. -
Non è pervenuta all’Archivio di Milano nessun tipo di documentazione relativa al rilascio dei passaporti per l’estero.