Archivio di Stato di Milano - Via Senato, 10 - 20121 Milano - Tel. 02.7742161 - Fax 02.774216230 - email





Note d'archivio

21 giugno 2008 - 31 ottobre 2008

Mostra di documenti musicali, promossa dall'Archivio di Stato di Milano in occasione della Festa della musica 2008 (pdf) e curata da Mariagrazia Carlone.
La mostra comprende una sessantina di documenti concernenti la musica, estratti da vari fondi dell'Archivio e organizzati in cinque aree tematiche.
Di seguito si presentano le descrizioni di tutti i documenti esposti con una scelta di immagini.

Trovar lavoro

Dalle raccomandazioni a Galeazzo Maria Sforza di uno sconosciuto ragazzo che canta con "una voce bonissima tuta de gorga" alla supplica di uno sfortunato liutaio oppresso dai debiti per "essere almeno collocato come corista" del Teatro alla Scala.

01
Milano, 17 novembre 1455
Il duca di Milano raccomanda a quello di Modena Pietro Bono, "venuto qui da nuy ad visitarne... sì per le soe virtute, et maxime del sonare, che crediamo il mondo non habia il suo paro".
Registri delle missive, n. 29, f. 155

02

Venezia, 28 marzo 1461
Raccomandazione al duca di un ragazzo, "tanto apto ad la musicha como persona che mai vedesse, cossì al cantare como al sonare et ha una voce bonissima tuta de gorga...", che diventerà anche un "bono sonatore de liuto".
Autografi, b. 94

03

Lodi, 29 aprile 1467
Raccomandazione al duca di Modena di "Guasparro dal organo" che suona "maravegliosamente".
Autografi, b. 93

04

Pavia, 15 gennaio 1471
Essendo "Lorenzino sonatore de Lauto", richiesto dal duca di Milano, "fuora della terra", il fratello ha assicurato "li scrivaria ch’el venesse dalla Vostra Signoria".
Autografi, b. 94

05

Mantova, 11 marzo 1470
Il marchese di Mantova ha cercato "per ogni via" di indurre un musicista cieco a recarsi dallo Sforza, ma senza risultato: "perché non avendo mai visto el mondo, da sonar in fuora, è come un puttino, et non olsa pur a manzar dubitandose che per invidia non sia venenato...".
Autografi, b. 94

06

Venezia, 4 agosto 1462
Si informa il duca di Milano che "Matheo Thodesco sonatore de liuto è qua”, ed andrà a Milano “quando a Vostra Excellentia piacesse”: “pareme ch’el non sonasse may cossì bene como fa adesso".
Autografi, b. 93

07

sec. XV
Si chiedono istruzioni a "Cicho" [Simonetta] sul da farsi per "quello maestro Iohanne organista alias del Re Ferdinando", arrivato a Parma con una lettera dell’ambasciatore ma che "l’offitiale de le bulecte non... laxa paxare".
Autografi, b. 94

08

Milano, 26 novembre 1471
Tre musicisti, "li canturini Raynero, Antonio et Alexandro" avvisano il duca di Milano di non poterlo raggiungere a Vigevano: "nuy sime achì a Milano con grandissima melancolia, che non ne possiamo passare senza bollettino" e chiedono istruzioni, "cioè se habiamo de andare ò de restare...".
Autografi, b. 93

09

Vigevano, 19 febbraio 1469
Il duca di Milano ordina al tesoriere di pagare i "cinque piffari Thodeschi exhibitori de questa... Maestro Janes Antonio Piffaro... il tamborino... [e] quel de la viola".
Autografi, b. 94

10

sec. XV
"Lista de la cometiva che va a Napoli per la illustrissima madona duchessa de Ferrara". L’elenco specifica sia i componenti del seguito, sia le loro cavalcature (cavalli o muli). I musicisti comprendono "Pietrobono cum lo suo tenorista" (liutisti), Bernardo todescho, Piedro cantadore, tre "sonaduri de viola", cinque "piphari" e dieci "trombeti".
Autografi, b. 94

11

sec. XVI
Cinque cremonesi suonatori di viola del re di Francia supplicano il duca di Milano di essere esclusi da obblighi e pene previste da una grida, che proibisce ai sudditi dello Stato di Milano di prestare qualsivoglia servizio per "Francia et francesi". "Essi poverini sonatori" gli fanno presente di avere a suo tempo ottenuto "bona licentia" per recarsi in Francia, di non essere "dediti a arme", e che con la loro "pocha virtù... di sonare" "sostentano... le moglie, et filioli, delli quali sono carichi, et che sono poverissimi".
Autografi, b. 93

12

ca. 1580
"Vergilio Bracescho milanese, Maestro de ballare" dei figli del re di Francia, rientrato come di consueto a Milano per visitare l’anziana madre è stato imprigionato: supplica di essere rilasciato e "lassato in pace", "atteso che lui non è homo che si impaza di cose de guerra, ma solo homo da piacere et spasso".
Autografi, b. 94

13

Milano, 21 giugno 1821
Il Regio Teatro alla Scala offre al tenore Crivelli una scritturazione per il "Carnovale 1821 - 1822", con una paga insolitamente elevata, nella speranza che la voglia accettare.
Atti di governo, Spettacoli pubblici gestione governativa, b. 13

14

17 marzo 1816
Johann Simon Mayr, richiesto di esprimersi sulle qualità del tenore Pietro Bolognesi, dà parere favorevole: la sua voce è "estesa e forte, corrispondente alla vastità d’un teatro grande, com’è quello della Scala".
Autografi, b. 95

15

Milano, 31 ottobre 1817
Agostino Belloli, cornista alla Scala, aspira al posto di professore in Conservatorio, reso vacante per la morte del fratello Luigi.
Autografi, b. 94

16

4 febbraio 1819
Ferdinando Orlandi, già maestro di musica della soppressa Casa dei paggi, supplica di essere assunto in Conservatorio, per "qualunque tipo di impiego… per dar pane ai [suoi] figli".
Autografi, b. 95

17

Milano, 18 luglio 1823
Il liutaio Giacomo Rivolta, oppresso dai debiti e da numerosa famiglia, implora disperato "di essere almeno collocato come corista" del teatro alla Scala, posto "quantunque al di sotto della sua capacità".
Atti di governo, Spettacoli pubblici gestione governativa, b. 14

18

Milano, 1 agosto 1814
Tutti i dipendenti del Regio Conservatorio di musica, "provvisoriamente" mantenuti in servizio dopo il cambio di regime, giurano fedeltà ed ubbidienza a Sua Maestà l’Imperatore e Re Francesco Primo. Firme dei professori: Vincenzo Federici (composizione), Gaetano Piantanida (accompagnamento), Alessandro Rolla (viola e violino), Pietro Ray (bel canto per i maschi), Benedetto Negri (pianoforte), Giuseppe Storioni (violoncello), Giuseppe Buccinelli (fagotto), Giuseppe Adami (clarinetto), Antonio Secchi (bel Canto per le femmine), Ferdinando Orlandi (solfeggio per i maschi), Carlo Uboldi (solfeggio per le femmine), Giuseppe Prestinari (accordatore dei cembali), Giuseppe Andreoli (contrabasso), Luigi Belloli (corno di caccia).
Autografi, b. 95

19

Milano, 26 febbraio 1821
Due esempi di contratto stipulato dal Teatro alla Scala con orchestrali, specificante obblighi e divieti.
Atti di governo, Spettacoli pubblici gestione governativa, b. 16

Attrezzi del mestiere

Abiti e strumenti. Dalla preoccupazione del duca di Milano perchè "li duy liuti comprati ad Vinetia" gli arrivino sani e salvi, all'acquisto di capi di vestiario per gli allievi del Regio Conservatorio. Questa sezione della mostra include alcuni "figurini" di abiti per banda, bellissimi acquerelli di fine Ottocento.

20

14 marzo 1472
Lista delle spese fatte "per li ceciliani cantatori": Filippo Ciciliano sonatore, il suo "Pititto figliolo et il suo compagno": salario, spese ordinarie per tre "bocche", tre cavalli, e vestiti per il ragazzo.
Autografi, b. 94

21 - 22

Roma, 22 febbraio 1476; 4 maggio 1476
Due raccomandazioni dal cardinale di Pavia al duca di Milano di "Giovanni da Gaeta, Maestro di organi di carta, il quale dice haver facto alla maestà del re Ferdinando uno organo molto bono". L’ organaro, "excellente nell’arte sua... desydera fare uno instrumento alla excellentia vostra non solamente bono, ma che in Italia, non habbi il migliore... sogliano i gran signori di simili cose havere grandissime laude, et commendationi".
Autografi, b. 93

23

Pavia, 20 agosto 1494
Il duca di Milano manda a prelevare "li duy liuti comprati ad Vinetia", raccomandando che siano trasportati da due persone, "talmente che per la via non si guastino".
Autografi, b. 94

24

sec. XV
"Supplicatio magistri Antonij de Bonfilio magisteri a trombetis". Antonio chiede al duca di Milano un salvacondotto che gli permetta di rientrare a Milano, da cui è dovuto fuggire perché ingiustamente perseguitato da un creditore "aspero et rigido" che vorrebbe vederlo morire in prigione;in tal modo il "poverello", che "non ha casa né possessione se non le sue braze et solamente vive del suo sudore", potrà fabbricare le quattro trombette per la festa di San Giorgio ordinategli per i musicisti ducali, e così "sustentare la vita a li soy fioleti".
Autografi, b. 94

25

Milano, 12 ottobre 1808
Alcuni professori del Regio Conservatorio di Musica esprimono al Ministro dell’Interno il "vivo desiderio d’essere anch’essi onorati", come gli alunni, di "uniforme con decorazione in argento", per non sfigurare, anche rispetto ai Professori della Reale cappella, "all’occasione delle pubbliche Accademie od altre Funzioni".
Autografi, b. 94

26

Milano, 4 marzo 1814
Bonifazio Asioli, censore (responsabile) del Conservatorio, invia all’amministrazione una lista di spese; tra i beni da acquistare vi sono capi di vestiario per gli alunni, compresi i fazzoletti da naso.
Autografi, b. 94

27

Milano, 30 luglio 1810
Asioli chiede di poter acquistare una "Tromba Duttile, o sia Trombone... stromento quasi necessario e di un sommo effetto".
Autografi, b. 94

28

Milano, 11 agosto 1812
Asioli vorrebbe sostituire i due "mediocrissimi contrabassi" in dotazione, ormai "assolutamente inservibili", con uno nuovo. Inoltre richiede l’acquisto di un "Gran-Pianoforte" poichè finora ha imprestato il suo.
Autografi, b. 94


29
Milano, 23 dicembre 1812
Asioli e i due professori del Conservatorio Benedetto Negri e Gaetano Piantanida danno parere favorevole all’acquisto di un "Gran-Pianoforte di Vienna di Hampo, di noce in lucido con sette registri compresa la banda turca"... "avendo il detto istromento una voce forte e chiara per l’ampiezza della sala a cui deve servire" ed essendo "giustissimo, e moderato" il suo prezzo.
Autografi, b. 95

30
1886
Divisa della banda musicale di Bernareggio. Acquarello firmato "Bianchi", con accluso campione di stoffa fissato con un sigillo. Strumento: tromba.
Prefettura di Milano, Figurini, b. 1, fasc. 32 bis

31
8 marzo 1895
Divisa del Corpo musicale di San Martino Pizzolano. Acquarello, non firmato. Strumento: corno; foglio di musica.
Prefettura di Milano, Figurini, b. 1, fasc. 67

32
1895
Uniforme corpo di musica di San Pietro Martire. Acquarello firmato da "F. Trombetto". Strumenti: tamburo militare, ottavino.
Prefettura di Milano, Figurini, b. 3, fasc. 278

33
Milano, 13 marzo 1898
Fanfara dei lavoratori di Lodi. Acquarello (firma illeggibile). Strumento: clarinetto.
Prefettura di Milano, Figurini, b. 3, fasc. senza numero

34
marzo 1893
Uniforme del Corpo musicale di Lainate. Acquerello, non firmato. Strumento: tuba bassa (helicon); leggìo.
Prefettura di Milano, Figurini, b. 2, fasc. 119

35
1893
Regolamento del Circolo musicale di Santo Stefano al Corno ed elenco dei soci. Frontespizio decorato con strumenti e fogli di musica.
Prefettura di Milano, Figurini, b. 1, fasc. 75

Maestri e allievi

Dalla richiesta del duca di Milano a Pietro Bono "cytharista" di accettare un allievo, alla pretesa di un maestro di solfeggio di un "accrescimento di soldo" dovutogli per la "maggior fatica" di "amaestrare le femine, per ordinario più scarse di raziocinio che i maschi".

36

Milano, 12 aprile 1457
Il duca di Milano scrive a "Petro Bono de Ferraria cytharista" di aver "inteso come el nobile frate da Lonate" gli abbia mandato “Gasparro suo garzone per farlo imparare ad vuy l’arte de sonare" e come Pietro Bono l’abbia accettato "volentieri et de bonavoglia" e si diletti di insegnargli; il duca non vede l’ora di "havere qui ne la corte... uno de li desipuli vostri", e si augura che Gasparro torni presto.
Registri delle missive, n. 29, f. 348

37

Milano, 24 ottobre 1461
Il duca di Milano informa "Petrobono musico illustrissimi domini Ducis Mutine" che si sta recando da lui "Antonio da Bressa per volere imprendere... el mestiero de sonare el lyuto del quale molto se ne dilecta", pregandolo di accettarlo: "per lo bono et prompto ingegno ch’el ha, farà honore, et ad vuy, et ad luy".
Registri delle missive, n. 50, f. 289 v.

38

Milano, 29 aprile 1808
Nomina di Giuseppe Buccinelli come professore di fagotto presso il Conservatorio di musica.
Autografi, b. 94

39

Milano, 5 dicembre 1812
Il maestro di solfeggio Carlo Uboldi, in ristrettezze dovendo assistere la propria famiglia, fa ricorso per non avere ottenuto lo sperato "accrescimento di soldo", accordato ad un collega, benchè "la sua fatica" sia stata maggiore avendo "amaestrate le femine, per ordinario più scarse di raziocinio che i maschi".
Autografi, b. 94

40

Milano, 18 aprile 1831
Il professore Antonio Angeleri invoca remunerazione per un lavoro extra, svolto a casa propria impiegando "moltissimo tempo oltre le ore di dovere": ha composto e adattato vari brani musicali da eseguirsi a gruppi di "quattro, sei ed anche otto Alunne" del Collegio delle fanciulle.
Autografi, b. 94

41

Milano, 1 gennaio 1813
Ricevuta del rimborso per le spese sostenute da Alessandro Rolla, maestro di violino e viola, per l’acquisto di corde.
Autografi, b. 95

42

Milano, 4 gennaio 1813
Giuseppe Andreoli, professore di contrabbasso, supplica una remunerazione per la "straordinaria sua fatica", che dura da 15 mesi, di insegnare l’arpa alla giovane allieva Bourillon.
Autografi, b. 94

43

s.d.
"Osservazioni per ciò, che riguarda il canto" del celebre cantante castrato Luigi Marchesi (1754 - 1829), che, "tuttochè parranno forse di poco, ò niuno rilievo, possono nondimeno contribuire alla migliore riuscita" del nuovo Conservatorio di musica di Milano. Tra i consigli, vi è quello di fissare "una lezione di ballo alla settimana a chi studia canto, perché possa egli avvezzarsi a ben presentarsi sulla scena, a mettersi bene colle braccia, ad atteggiare giustamente e a fare ogni movimento grazioso, e decente".
Autografi, b. 95

44

Milano, 22 marzo 1809
Bonifazio Asioli, censore del Conservatorio, fa presente ai superiori "l’immediata necessità" di assumere due "Maestri Interinali di Solfeggio" per sette nuovi alunni, di cui tre ragazze, nonché dell’acquisto di "due spinettini, e due viole".
Autografi, b. 94

45

Milano, 22 marzo 1809
Lista di sette nuovi alunni che hanno superato l’esame di ammissione in Conservatorio.
Autografi, b. 94

46

Milano, 21 aprile 1809
Asioli approva la decisione dei superiori di premiare gli alunni più bravi con pezzi musicali, e chiede di sceglierli lui, "sapendo io meglio di chiunque quale Musica possa loro rispettivamente convenire".
Autografi, b. 94

47

Milano, 26 aprile 1809
Asioli presenta la lista dei pezzi scelti per il premio, "unitamente al loro prezzo".
Autografi, b. 94


48-01
Milano, 9 ottobre 1810
Sorta di "pagella" di fine anno degli alunni del Regio Conservatorio di Musica, con firme dei docenti (fronte).
Autografi, b. 94

48-02
Milano, 9 ottobre 1810
Sorta di "pagella" di fine anno degli alunni del Regio Conservatorio di Musica, con firme dei docenti (retro).
Autografi, b. 94

48-03
Milano, 9 ottobre 1810
Sorta di "pagella" di fine anno degli alunni del Regio Conservatorio di Musica, con firme dei docenti (seconda pagina).
Autografi, b. 94

Note

Una scelta di alcune, tra le centinaia di pagine di codici liturgici smembrati, utilizzate per rafforzare i piatti di filze notarili.

49
Frammenti pergamenacei di canto sacro. Pagine di codici liturgici smembrati, utilizzate per rafforzare i piatti di filze notarili.

53
Frammenti pergamenacei di canto sacro. Pagine di codici liturgici smembrati, utilizzate per rafforzare i piatti di filze notarili.

Volti

Incisioni, disegni, fotografie, caricature di cantanti e compositori, da Paisiello a Mascagni.

54
s.d.
Giovanni Paisiello. Disegno e incisione di Sasso, copia da un dipinto del 1791 di Marie Louise Élisabeth Vigée-Lebrun (1755 - 1842), nel quale è identificabile la partitura dell’opera Nina, o sia La pazza per amore.
Autografi, b. 95

55
s.d.
Giuseppe Verdi. Incisione di [Giuseppe?] Salvioni.
Galletti, Galletti autografi

56
s.d.
Elena Viganò, cantante d’opera, figlia del celebre coreografo Salvatore. Litografia di Zepherin Belliard (1798 - 1843) da un dipinto di Marie Eléonore Godefroid (1778 - 1849). La dedica autografa è del 15 ottobre 1861.
Galletti, Galletti autografi

57
s.d.
Carolina Ungher (1803 - 1877), cantante d’opera. Fotografia di F. Guidi, Firenze, con autografo della cantante.
Galletti, Galletti autografi

58
s.d.
Adelina Patti (1843 - 1919), cantante d’opera. Fotografia di P. Bergamasco fotografo dei Teatri imperiali, San Pietroburgo, con autografo della cantante.
Galletti, Galletti autografi

59
s.d.
Giuseppe Poniatowinski (1816 - 1873), principe, compositore e cantante d’opera. Fotografia "Sorelle Marsini", con dedica autografa del cantante sul retro.
Galletti, Galletti autografi

60
s.d.
I tre compositori: Pietro Mascagni (1863 - 1945), Alberto Franchetti (1860 - 1942) e Giacomo Puccini (1858 - 1924). Fotografia di Guigoni & Bossi, Milano.
Galletti, Galletti autografi

61
s.d.
Pietro Mascagni, auto-caricatura fra due suoi librettisti Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, firmata. Copia da una fotografia di autore sconosciuto, pubblicata in Ashton R. Willard, 'Pietro Mascagni, the Author of the Cavalleria Rusticana', New England Magazine, volume VIII, March - August 1893.
Galletti, Galletti autografi

62-01
[1902]
Augusto Majani alias Nasica (1867 - 1959), caricaturista; Alfredo Testoni alias Tisento (1856 - 1931), poeta e commediografo. "Le maschere di Mascagni – Mascagni in maschera". Serie di dodici cartoline (nell'immagine la prima della serie), forse ispirate all’opera Le maschere andata in scena nel 1901. Le caricature ritraggono il compositore nei panni delle maschere italiane e sono accompagnate da brevi poesiole in rima.
Galletti, Galletti autografi

62-02
[1902]
Augusto Majani alias Nasica (1867 - 1959), caricaturista; Alfredo Testoni alias Tisento (1856 - 1931), poeta e commediografo. "Le maschere di Mascagni – Mascagni in maschera".
Nell'immagine una delle dodici cartoline della serie: Arlecchino.
Galletti, Galletti autografi


Data ultima modifica: 28/12/2010