Autenticità, affidabilità, riservatezza dei documenti nei secoli
11 dicembre 2006 - 31 gennaio 2007
Mostra documentaria promossa dall'Archivio di Stato di Milano in occasione di Archiexpo e del seminario internazionale a conclusione del progetto Interpares 2 (Milano, 12 - 15 dicembre 2006).
La preoccupazione di creare dei documenti autentici e affidabili, in grado di superare le barriere dello spazio e del tempo, non è certo solo di oggi. I documenti esposti, conservati presso l'Archivio di Stato di Milano, forniscono alcuni esempi significativi, anche se non certo esaustivi, di tale preoccupazione e di alcune soluzioni adottate nel corso dei secoli. Da quando l'uomo ha cominciato, come si suole dire, a "mettere nero su bianco", è emerso anche il bisogno di garantirsi contro la possibilità che in quel "nero" si celasse qualche imbroglio, soprattutto se doveva attestare una manifestazione di volontà capace di dare luogo a effetti giuridici. L’adozione e il rispetto di formule con le quali doveva essere stilato il documento assicuravano la validità delle volontà che in esso trovavano espressione, e garantivano che nella stesura ci si fosse assicurati che il contenuto fosse affidabile; l’apposizione di segni speciali (come il segno di tabellionato del notaio) o di sigilli, come pure un’accurata scelta del supporto dovevano garantire l’autenticità, rendendo difficile o impossibile la falsificazione. Altre formalità assicuravano, in vista della conservazione e della circolazione, l’estrazione di copie affidabili, cioè autentiche, di documenti preesistenti. I documenti emanati da autorità riconosciute, nell’esercizio della loro potestà, erano stilati secondo formulari e con modalità messe a punto nelle cancellerie, luogo deputato alla loro stesura, autenticazione e spedizione. Un’evoluzione specifica hanno avuto le modalità di redazione e autenticazione dei documenti privati, con l’affermarsi – con modalità diverse nelle diverse aree storiche – della figura del notaio, e con un diverso ruolo dell’autorità “pubblica” nelle procedure di validazione, autenticazione e conservazione dei documenti privati.
1
"Cunradus Divina favente Clementia Rex Romanorum Secundus…"
1140, Winesberch
Diploma di Corrado II, re dei romani, con il quale il sovrano conferma i privilegi concessi dai suoi predecessori al Monastero di San Benedetto Polirone (Mantova), ponendolo inoltre sotto la sua protezione.
Diplomi e dispacci sovrani, Germania, b. 1
2
L’Archivio pubblico
1775 luglio 27, Vienna
Dispaccio dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria che conferma l’istituzione di un Archivio pubblico destinato a conservare "le ragioni e le sostanze dei sudditi".
Dispacci reali, b. 254
3
Il ruolo del notaio
1178 giugno 18, Milano
Contratto di vendita di terreni.
Pergamene per fondi, b. 485
1204 febbraio 19, Milano
Contratto di permuta di terreni.
Pergamene per fondi, b. 486
1876 gennaio 12, Milano
Autenticazione di firme apposta su una ricevuta di pagamento e procura.
Atti dei notai di Milano - Notarile ultimi versamenti, b. 3288
4
Crittografia e cifrari
1456 dicembre 19, Roma
Ottone del Carreto, ambasciatore del duca di Milano presso la corte pontificia, informa il duca Francesco Sforza sugli intrighi orditi a Roma per la nomina a cardinale del vescovo di Novara. Poiché la lettera è cifrata, la cancelleria milanese ha provveduto a decodificarla.
Carteggio sforzesco, b. 44
s.d. [1470 ca.]
Cifrario di Nicodemo Tranchedini, composto da 174 segni, di cui, 77 per l’alfabeto, 11 per le lettere doppie, 11 per le nulle ("nihil importantes"), 2 annullanti ("…duo signa nihil erit") e 73 per le parole.
Carteggio sforzesco, b. 1597
5
Signa e sottoscrizioni di notai milanese del secolo XIV
1385, Milano
Firme e "signa tabellionatus" depositati da pubblici notai milanesi presso il Collegio dei notai nel momento della nomina alla professione.
Matricole dei notai e protonotai, reg. 6
6
La registrazione degli atti
1710 luglio 23, Milano
Registrazione dell’atto notarile di tutela del minore Francesco Antonio de Isabellis, assunta dalla madre Giovanna Brambilla.
Governatore degli statuti, Libri tutellarum, reg. 70