Fondo Respighi, Serie "Fotografie", n. 3
«In terza ginnasio Ottorino ci abbandonò per dedicarsi allo studio della composizione. Sentì la vocazione relativamente tardi, ma impetuosa, e si diede allo studio della musica con il fervore e con la tenacia che portava in tutto ciò che intraprendeva. È noto che si dedicò dapprima allo studio del violino... [che aveva iniziato a suonare dall’età di 8 anni]. Poi venne il periodo creativo. Quando incominciava a pensare ad una nuova composizione si appartava taciturno, serio, preoccupato... Dopo un certo periodo, che ai più sembrava di ozio completo... egli si metteva repentinamente al lavoro, con una forza e una tenacia che dimostravano anche una straordinaria resistenza fisica. Lavorava di continuo per diversi giorni... ». (dai ricordi dell’amico d’infanzia Pirro Zanotti)
Iscrizione sul verso: “Ottorino Respighi / (1903)”